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ULI BIAHO

ULI BIAHO follows an ambitious 2013 expedition in Pakistan’s Karakoram, where Matteo Della Bordella and Luca Schiera set their sights on the elegant 6109-meter rock monolith of Uli Biaho, facing the legendary Trango Towers. Joined by a young, mixed team—including Silvan Schupbach, David Bacci, Saro Costa, and camerawoman/photographer Arianna Colliard—the Ragni di Lecco attempt to carve a brand-new line on the South-West face in true alpine style. What makes this film stand out is its raw, in-the-moment storytelling: no external interviews, no guiding voice-over—just the climbers’ own images and words as plans shift, pressure builds, and surprises hit at altitude. You’ll get the full arc of an expedition, from travel and base-camp rhythm to hard decisions on the wall, and the quiet intensity of committing to a new route where nothing is guaranteed. If you love big-mountain climbing for its uncertainty, teamwork, and stubborn forward motion, this is a gripping, lived-in watch.

I Ragni di Lecco - Arrampicata Alpinism Climbing · 48:53

Regia di Yuri Palma. E' l'anno 2013 e subito dopo il successo alla Ovest della Torre Egger, un altro progetto prende forma nelle menti di Matteo Della Bordella e Luca Schiera: aprire una via nuova sulla Torre di Uli Biaho, famoso ed elegante monolite di roccia alto 6109 metri, che si trova proprio di fronte alle celebri Torri di Trango, nel Karakorum, in Pakistan. Questa volta il team è numeroso e variegato: insieme ai due Ragni ci sono il varesino David Bacci (allora non ancora membro del gruppo), lo svizzero Silvan Schupbach, il milanese Saro Costa e la valdostana Arianna Colliard nelle vesti di cameraman e fotografa. Sono tutti giovani ed alla loro prima esperienza con l'alta quota in questa spedizione che si rivelerà ricca di colpi di scena ed anche di difficoltà, ma che dopo tante sorprese porterà Della Bordella, Schiera e Schupbach ad aprire una nuova via, in stile alpino, sulla parete Sud Ovest di questa montagna. Il documentario, montato dall'allora quattordicenne Yuri Palma con l'aiuto di Fabio Palma ed Arianna Colliard, racconta nei dettagli ogni singolo momento di esperienza vissuta, il viaggio, la vita di campo base, le scelte, la scalata; tramite un uno stile volutamente coraggioso e impegnativo: quello di lasciare la narrazione alle riprese dirette dei protagonisti, senza aggiunte di voice-over o interviste esterne.